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Maiorca |
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MAIORCA
MINORCA
IBIZA
FORMENTERA |
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Maiorca
è l'isola più estesa di tutte le Baleari e anche la
prima ad aver "conosciuto" il turismo. L'isola, come
tutto l'arcipelago, gode di un ottimo clima, e la
stagione migliore per visitarla è quella che và da
maggio ad ottobre. Il mix di bel mare, bel clima, buona
cucina, ospitalità e prezzi vantaggiosi ne fanno una meta
fra le più ambite a livello europeo da persone di ogni età.Circa
mezzo milione di abitanti, per 3.640 kmq di superficie. La
distanza più lunga è di 120 km, quelli che separano il
piccolo Puerto de San Telm dal Faro de Formentor.
L'isola offre la possibilità di realizzare infinite
escursioni e scoprire continuamente paesaggi diversi
dall'insolita bellezza. |
Palma,
capoluogo dell'arcipelago e dell'isola, ospita
circa la metà della popolazione insulare. La città
si estende lungo 15 km sul mare, dall'Arenal a
Playa de Palma a levante, fino ai cosmopoliti
quartieri di Cala Mayor
e San Augustin a
ponente.
L'affluenza turistica a Maiorca cominciò intorno
agli anni '20. Un tipo di turismo selettivo,
soprattutto invernale e di artisti. Pollença diventò presto una colonia di pittori, alla cui
testa si trovò Angela Camarassa. Inoltre, la
presenza di tutti quegli artisti diede vita
all'Hotel Formentor, inaugurato nel 1929 e
promosso dal mecenate Adan Dihel, che si rovinò
nello sforzo di costruire il miglior hotel del
Mediterraneo, su di una spiaggia che, anche se di
straordinaria bellezza, era ritenuta inadeguata.
L'Hotel Formentor provocò un cambio impensabile
nell'orientamento turistico dell'isola, e presto
ne apparvero le imitazioni.
Ancora oggi, principale fonte di ricchezza del
paese è il turismo. Ristoranti, pub, sale da
concerto, discoteche, plaza de toros, spettacoli
di ogni genere, vengono offerti costantemente, per
l'evasione e il divertimento dei visitatori
dell'isola.
PALMA
La città di Palma è una sorpresa continua.
Nonostante Maiorca sia oggi, sinonimo di turismo
di massa, stupisce la ricchezza
culturale del capoluogo.
Già al tempo della dominazione moresca si
celebrava la prosperità di Palma con bellissime
fontane e cortili accoglienti. I Banys Àrabs, del
X sec., ancora oggi ben conservati, testimoniano
l'influenza della cultura araba sulle Isole
Baleari.
Tracce del passato splendore sono tuttora evidenti
nelle chiese sontuose, nei magnifici edifici
pubblici e negli eleganti palazzi della città
vecchia.
Da non perdere, la cattedrale o Sa
Seu, come la chiamano i maiorcani.
Monumento straordinario, fonde l'eleganza gotica a
una struttura di dimensioni incredibili. Situata
in una splendida posizione sul lungomare, venne
ristrutturata, agli inizi del secolo, da Antoni
Gaudì. Il baldacchino al suo interno, è un'opera
davvero unica. Anch'esso di Gaudì, è in ferro
battuto e comprende lampadari, arazzi e un
crocefisso multicolore.
La Basilica de Sant Francesc,
in stile gotico con elementi decorativi barocchi,
merita senza dubbio una visita. |
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Per
gli amanti dell'arte, la Fundaciò
Pilar i Joan Mirò, non può essere
tralasciata. Studio e casa del pittore, venne
trasformata in un centro d'arte nel 1982 per opera
della moglie. L'edificio, nominato la Fortezza
d'Alabastro dalla stampa spagnola, è uno
sbalorditivo esempio di architettura moderna
dell'architetto navarrese Rafael Moneo.
Passeig des Born, in
stile antico, è il centro pedonale della città,
luogo ideale per piacevoli passeggiate, pieno di
caffè e attraenti pasticcerie che invitano a
provare la specialità di Maiorca: l'ensaimada,
una ciambella cosparsa di zucchero a velo. Degna
di nota, Forn des Teatre, un'antica pasticceria,
famosa per le ensaimadas e il gatò
(dolce di mandorle). |
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