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La fondazione della città si fa risalire ai Romani che la chiamarono città dell'oro cioè Auriense per la presenza di oro nelle sabbie e nelle acque del fiume Miňo per cui la città era particolarmente apprezzata. Altre versioni che alcuni presentano per l'origine del nome è che questo derivi dall'antico tedesco Warmse(lago caldo) o dal latino Aquae urentes (acque brucianti) con riferimento alle sorgenti di acque termali la cui temperatura varia da 60° a 100° a seconda delle diverse fonti. Nel secolo IV divenne sede vescovile (Sedes Auriensis), nei secoli V-VII fu la capitale di un regno svevo. Nel 716 fu distrutta dagli Arabi e nel X secolo fu ancora distrutta dai Normanni e fu ricostruita alla fine del secolo XI. Nel 1084 il vescovo Ederonio restaurò la cattedrale dalle rovine dell'antica ma fu utilizzata ancora per poco, perché nel 1188 c'èera già la nuova. Nel 1122 doňa Teresa de Portugal concesse al vescovo e ai suoi successori la giurisdizione sulla città, prerogativa che durò poi fino al 1628. Il nucleo cittadino si stabilizzò sulla riva sinistra del fiume Miňo, mentre il borgo sulla riva destra appartenne ad un altro comune fino alla metà del secolo XX quando gli abitati sulle due rive formarono un solo comune.
Monumenti: Puente romano dell'epoca di Augusto detto anche Puente Vella (ponte vecchio). Dell'originario ponte romano sono soltanto alcuni resti alla base dei piloni, nel secolo XII gli si diede il profilo attale con l'arco centrale a punta, però nuovi danni costrinsero ad intervenire ulteriormente nel XVI secolo.
Puente Nuevo costruito nel 1918.
Puente Loňa costruito nel XII secolo, consolidato nel 1969 e restaurato nel 1988.
Puente Nuevisimo del 1971.
Puente Mòllerio del 2001 simbolo del moderno progresso della città.
Pasarela de Vao del 2003 collega il centro della città alla periferia.
Catedral fu costruita in forme romanico-gotiche nei secoli dal XII al XVI a imitazione della Cattedrale di Santiago de Compostela; ha due bei portali, la facciata si apre su un nartece detto Portico del Paraiso che rracchiude un triplo portale romanico con molte statue. Sulla crociera c'è una cupola ottagonale la cui costruzione fu iniziata nel 1499. Dal chiostro del secolo XIII si accede al Museo Diocesano di arte sacra che espone oreficeria, pitture, sculture, paramenti sacri ed ha una biblioteca .
Museo Ptovincial archeologico con resti della preistoria e romani, oggetti d'arte mozarabica, visigota, romanica e contemporanea, oltre a dipinti e sculture moderne e contemporanee. Si trova nell'antico Palacio Episcopal del XII secolo dichiarato "Bien de Interes Cultural".
San Francisco chiesa gotica del XIV secolo.
Palacio Oca - Palladares rinascimentale del XVI secolo, ospita il Liceo de Ourense, antica società culturale della città.
Museo Municipal ospita mustre temporanee.
Museo de la Cornamusa espone molti esemplari di questo strumento, detto gaita, tipico della Galizia, dove il suo suono accompagna le danze tradizionaòi, delle quali la più popolare è detta muňeira.
Iglesia de la Trinidad chiesa del XVI secolo.
iglesia de Santa Maria Mayor fondata nel VI secolo, ha ancora colonne d'epoca sveva sulla facciata, fu rifatta nel secolo XVIII.
Iglesia de Santa Eufemia del 1778 neoclassica.
Iglesia de Santa Maria Nai barocca del XVIII secolo.
Las Burgas stabilimento termale (balneario) con acque a temperatura elevata. Altri stabilimenti si trovano nei dintorni o in periferia.
Le Feste sono simili a quelle delle altre città spagnole, si possono citare la Fiesta Mayor in giugno con battaglia di fiori e fuochi artificiali, la Fiesta de los Maios in maggio con protagonisti i fiori a celebrare l'arrivo della primavera. Si svolge una sfilata di carri floreali.
Fiesta de Magoso che si svolge su un monte vicino alla città e si cuociono in un'apposita caldaia la carne, i salsiciotti, le castagne e si beve il vino nuovo tutto con canti, suoni e danze.
La Fiesta de l'Entroido cioè la festa di carnevale con la sfilata dei carri carnevaleschi e delle maschere. una delle maggiori di Spagna, la Fiesta de Remedios , festa religioso-laica con pellegrinaggio alla capella de
Remedios. |