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San Sebastian |
in viaggio nelle citta' di San Sebastian - paesi baschi |
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San
Sebastian è
una splendida città in stile Belle Epoque dei paesi baschi spagnoli
(Donostia in basco) e si trovo a circa 30 chilometri da
Biarritz,
molto vicino quindi al confine con la Francia, di cui ha subito e
subisce l'indubbia influenza facendone un luogo di assoluto
interesse. San Sebastion ha una popolazione di circa 175,000
abitanti ed è il capoluogo della provincia di Guipúzcoa. La città è
situata tra il Rio Urumea e la baia della Concha. La fama
internazionale di San Sebastian con stazione balneare cominciò nel
XIX secolo, quando la regina Maria Cristina la scelse come residenza
estiva. Da allora la città si è trasformata con i suoi boulevard, i
ristoranti, i caffè di indubbia eleganza. Si tratta di un luogo
assolutamente sottovalutato dal grande turismo, ma quando ci si
arriva, non si vorrebbe più lasciarla, non a caso è chiamata la
"Perla dell'Oceano". |
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La baia della Concha
(conchiglia) è chiusa ad est ed ovest da due monti (Igueldo e
Urgull) e nel mezzo presenta un'isoletta (S.Clara). La spiaggia
principale della città (Playa de la Concha) è molto grande ma
all'arrivo delle maree (i cui orari sono segnati sui giornali locali
e da campanelle apposite) diventa molto piccola fino a limitarsi ad
una sottile striscia lungo lo splendido lungomare: ed è curioso
vedere come la gente si sposti rapidamente al suonar della
campana.
Un tempo era, come Biarritz, frequentata
dall'aristocrazia spagnola e ora, sebbene sia divenuta più popolare,
è considerata comunque la località balneare spagnola più elegante e
alla moda, con grandiosi alberghi di lusso come il Maria Cristina e
negozi di alto livello. L'estate è ricchissima di divertimenti ed
eventi culturali: a luglio c'è il festival jazz, nella settimana di
ferragosto (semana grande) la città esplode con feste per strada o
nei numerosissimi locali soprattutto della parte vecchia e del
boulevard, bande, concerti, concorsi di fuochi artificiali e chi più
ne ha più ne metta; a fine agosto c'è il festival della musica
classica e a settembre il celebre festival cinematografico. Per chi
volesse scommettere non manca il casinò o le popolari sale del
Bingo, tombola collettiva.
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Per gli amanti dello
sport c'è il velodromo dell'Anoeta (di recenti si sono svolti a San
Sebastian i mondiali di ciclismo), l'ippodromo della Zarzuela e
soprattutto i Fronton, stadi di pelota, sport notoriamente d'origine
basca e autentico baluardo della cultura basca. La pelota è uno
sport molto divertente, veloce che consiste nel lanciare contro un
muro una pallina con una caratteristico "guanto" di legno a velocità
stratosferiche cercando di non far prendere la pallina al giocatore
avversario. La partecipazione popolare è molto intensa, i giocatori
spesso delle celebrità. Se vi recate nel Fronton de la Galarreta
(sulla strada per Hernani) potrete assistere ad uno spettacolo nello
spettacolo: alle palline velocissime del match, si aggiungono quelle
da tennis (vuote) dei bookmakers che vi infilano i foglietti delle
scommesse o il denaro per lanciarle agli scommettitori assiepati
sulle tribune: con precisione incredibile raggiungono gli spettatori
più lontani, che devono essere pronti a riceverle: davvero uno
spettacolo curioso. Sulle cose da vedere o da fare, oltre
ovviamente al bagno nel freddino ma pulito oceano sulla magnifica
spiaggia de la Concha, è consigliato fare quattro passi nella Parte
Veja della città (citta vecchia), priva di edifici particolarmente
interessanti dal punto di vista artistico (la città è stata tra
l'altro completamente incendiata nel 1813), ma molto caratteristica
per il suo dedalo di viuzze ricchi di tapas bar molto animati nella
notte e bancarelle di pesce a buon prezzo. Da non perdere
assolutamente il panorama dal castello sul monte Urgull, che chiude
la baia e dal più "lontano" monte Igueldo, dove si trova anche
l'omonimo campeggio.
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Il tempo non è dei migliori, si può essere
fortunati ad indovinare un bel sole caldo ma anche incappare in
giornate piovose e ventose (a dire il vero il vento non manca mai).
E' opportuno ricordare che siamo nei paesi baschi, terra molto fiera
della sua storia e delle sua autonomia: non stupitevi se trovate
ovunque scritte antispagnole, inneggianti alla liberta della terra
basca, bandiere basche invece di quelle spagnole; non cercate
neanche di capire la lingua basca, davvero del tutto
incomprensibile.
Anche se la piaggia è
spesso presente, questo non leva quasi nulla al fascino di questa
città. Anzi uno si immagina lunghe passeggiate con l'impermeabile
inframmezzate da qualche tè caldo in uno delle decine di caffé
fermandosi a contemplare un ritmo di vita sensibile e appassionato.
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