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Tarragona |
in viaggio nelle citta' di Tarragona - Catalogna |
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Tarragona (123.584 abitanti) è una città della Spagna orientale, situata nella comunità autonoma della Catalogna. È il capoluogo della provincia omonima e della comarca del Tarragonès.
L'insieme archeologico della città di Tarragona è stato inserito nell'anno 2000 tra i Patrimoni mondiali dell'umanità dell'UNESCO.
La città si trova sulla costa del Mar Mediterraneo (Costa Daurada), su una altura rocciosa affacciata sul mare (altezza massima 167 m s.l.m.). Gode di un clima mediterraneo. |
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Il territorio è attraversato dai fiumi Francolí (lunghezza di 85 km e portata media di 1.390 l/s) e Gaià (lunghezzai 85 km e portata di 390 l/s).
Dal 1868 la città non fu più piazzaforte militare ed si iniziarono a smantellare le mura, ormai inutili di fronte agli sviluppi delle tecniche militari, favorendo il collegamento tra il nucleo più antico e la zona del porto: la prima restò residenza della nobiltà e degli ecclesiastici, mentre la seconda, più dinamica ospitava la borghesia commerciale e gli artigiani. Le opere per la costruzione del porto e lo sviluppo urbanistico portarono alle prime scoperte
archeologiche e alla formazione di un Museo archeologico.Nella prima metà del XX secolo la guerra civile spagnola del 1936-1939 e la successiva seconda guerra mondiale comportarono diversi bombardamenti della città, che fecero numerose vittime e causarono distruzioni. Dalla fine degli anni 1950 si installarono nella città delle industrie chimiche e nel 1975 una raffineria petrolifera. La città diviene una sede industriale petrolchimica e il porto diviene il secondo della Spagna per volume commerciale, La maggiore crescita della popolazione, più che raddoppiata, si è avuta tra il 1960 e il 1975.
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L'aumento della popolazione provoca la creazione di diversi nuclei periferici, soprattutto sulla strada verso Valencia
(Torreforta, Campclar, Bonavista, Icomar, Riuclar, La Foresta, La
Granja) e verso nord (Sant Salvador, Sant Pere e Sant
Pau).Le mura urbane furono edificate tra il 217 e il 197
a.C.. Furono costruite in opera poligonale ed erano alte circa 6 m. Avevano un muro esterno e un muro interno, con un riempimento di terra e pietrame, fino a raggiungere uno spessore complessivo di 4,50 m. Erano rinforzate da torri quadrate, di cui restano oggi quelle di Cabiscol o del Seminario, di Minerva o di Sant Magí e dell'Arcivescovo (quest'ultima, ricostruita nel XIV secolo per un'altezza complessiva di 25 m e coronata da merli, fa parte del Palazzo arcivescovile).Nella torre della Minerva era stato murato un bassorilievo frammentario raffigurante Minerva e all'interno è stato rinvenuta graffita in latino arcaico, la più antica iscrizione latina fuori dall'Italia, un'invocazione alla dea. La torre conserva inoltre una serie di teste sommariamente scolpite nei blocchi, che rappresentano forse simboli dei nemici uccisi e la testimonianza dell'assimilazione degli usi locali da parte dei Romani. Presso la torre si conserva la principale porta di accesso, da cui entrava in città la via
Heraclea.Le mura furono probabilmente ampliate intorno alla metà del II secolo a.C., inglobando anche il porto e svolgendo, oltre che una funzione puramente difensiva per la guarnigione militare, quella di definizione dello spazio urbano, raggiungendo un perimetro di circa 4,5 km.
In questa seconda fase le mura raggiunsero un altezza di 12 m e uno spessore complessivo di 6 m. Erano costituite da un basamento in grandi blocchi, alto tra 1,50 e 2 m, con due filari di blocchi, sopra il quale la costruzione proseguiva con n blocchi più piccoli. Il riempimento tra il muro esterno e quello interno era in alcuni casi costituito in mattoni crudi. I blocchi recano sigle in alfabeto iberico, legate all'organizzazione del lavoro di costruzione. Nella parte inferiore si aprivano alcune piccole porte, dette "ciclopiche" a causa delle grandi dimensioni dei blocchi di pietra utilizzati.Nella vita successiva della città le mura subirono rifacimenti e trasformazioni, compresa l'apertura di nuove porte, come quella di Sant Antoni del XVIII secolo. Delle rampe sul lato interno delle mura permettevano di raggiungere il cammino di ronda. Grazie al mantenimento della funzione difensiva le mura che circondavano la parte alta della città si sono parzialmente conservate, mentre nulla resta dell'ampliamento nella parte bassa.
Anfiteatro All'inizio del II secolo DC uno dei flamines provinciales, sacerdoti incaricati del culto imperiale ufficiale della provincia, fece costruire il terzo edificio per spettacoli che insieme al teatro e al circo caratterizzava le città romane più importanti, dedicato ai combattimenti dei gladiatori o tra gli animali. |
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Teatro romano Costruito agli inizi del I secolo DC, ne sono visibili pochi resti della cavea e dell'orchestra, con al centro altare dedicato al numen di Augusto. Gran parte degli elementi architettonici della scena e le sculture che la decoravano, rinvenuti negli scavi, sono conservati nel Museo Archeologico Nazionale.
Foro della colonia La città aveva anche un proprio foro, utilizzato come sede amministrativa cittadina e centro commerciale. Il foro più antico fu creato in epoca repubblicana e fu poi monumentalizzato sotto Augusto.
Su uno dei lati lunghi della piazza si apre la Basilica civile, di epoca augustea, con una navata centrale più alta circondata sui quattro lati dalle navate laterali, da cui era separata da colonne con capitelli corinzi (in totale 60, 14 sui lati lunghi e 4 sui lati corti). A causa forse di problemi di stabilità alle colonne angolari vennero addossate delle semicolonne
Cattedrale La chiesa (la Seu), iniziata nell 1171 e consacrata nel 1331, ha una facciata romanica, al quale si aggiunge un portale gotico, con sculture (Giudizio universale, 23 apostoli e profeti, Madonna con bambino). La facciata restò incompleta nella parte alta, a causa della crisi cittadina dopo la peste del 1348. Vi si trova anche un sarcofago paleocristiano del IV secolo con scene della vita di Cristo. Il rosone della facciata e le sue vetrate trovano confronti in quelli del transetto della cattedrale di Notre Dame di Parigi.
Palazzo Canals Un primo palazzo si impiantò sulle mura romane alle metà del XV secolo e se ne conservano porte, cisterne e le inquadrature delle finestre, in stile gotico. Nel XVI secolo l'edificio fu radicalmente trasformato (riduzione degli spazi e nuove pavimentazioni), ma venne distrutto durante "la guerra dei Segadors" nel XVII secolo.
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Feste e tradizioni
"Cavalcada de Reis" ("Cavalcata dei re"), processione dei Re Magi (5 gennaio)
Carnevale", mascherate e balli guidate da "Sa Majestat Imperatorial
Carnestoltes" e dalla sua "Concubina" (febbraio)[1]
Festival Dixieland, settimana pre Settimana Santa[2]
Settimana Santa (Pasqua)
San Jordi, patrono della Catalogna (23 aprile)
Processione del Corpus Domini (giugno)
Notte di San Giovanni, con petardi e fuochi (24 giugno).
Feste dei quartierii: per tutta l'estate si succedono le feste patronali dei vari sobborghi
Concorso di fuochi artificiali (prima settimana di Luglio).[3]
Festa di San Magí o "Festa Major" (19 agosto)
Festa nazionale della Catalogna (11 settembre)
Festa di Santa Tecla, patrona della città, o
"Les Festes", nata nel 1321 (23 settembre) con balli e rappresentazioni
popolari.[4]
Ognissanti (1 novembre)
Fiera di Natale (dicembre) |
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